Anno: 1923
Designer: Gerrit Thomas Rietveld
Materiali: struttura in legno laccato, rosso, bianco, blu, giallo e nero.
Il programma del “De Stijl” che Mondrian e Theo van Doesburg tentarono di realizzare nella pittura, Rietveld lo traspose nella forma tridimensionale ottenendo di contribuire a far intuire la dimensione spaziale di un ambiente, come un’architettura di interni, con una percezione istintiva che mette in funzione tutti i sensi.
Questo tavolino dalle forme inconsuete, fu usato da Rietveld per uno dei suoi più grandi lavori di architettura d’interni: la casa Schröder di Utrecht (1924).
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