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I Mobili di Ludwig Mies Van Der Rohe |
Ludwig Mies Van Der Rohe |
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Iniziò nella bottega del padre come scalpellino dedicandosi poi al disegno tecnico. Nel 1905 si trasferì a Berlino dove collaborò con Bruno Paul designer di mobili e Peter Behrens architetto della AEG ritenuto oggi uno dei precursori dell’Industrial Design.
Mies; dopo l’apertura nel 1919 di uno studio d’architettura a Berlino, riuscì ad acquistare notorietà aderendo all’associazione di artisti del Novembergruppe, per la quale ideò vari progetti che non gli furono però mai realizzati, come per esempio i primi grattacieli di vetro.
Nel 1926, sotto la guida di Mies van der Rohe e la collaborazione di architetti come Le Corbusier e Gropius, fu realizzato, su invito della Deutscher Werkbund, un quartiere modello, tanto che il Weissenhof di Stoccarda divenne, negli anni venti, l’esempio base dell’architettura moderna.
In questo periodo si diletta tra l’altro nel disegnare i suoi primi mobili.
Diventò, nel 1930, direttore della Bauhaus a Dessau, e mantenne questa carica sino all’avvento del nazismo.
Nel 1933 dopo la chiusura della Bauhaus, si trasferì negli Stati Uniti portando con sé le idee del Movimento Moderno e diffondendole con alcuni progetti.
Dopo il 1940, entrò all’”Institute of Tecnology” di Chicago, prima come insegnante poi come direttore. Le sue opere più importanti furono l’edificio Seagram a New York, il Cullinam Museum a Houston e il Neve Nationalgalerie a Berlino. |
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