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I Mobili di Eileen Gray |
Eileen Gray |
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Eileen Gray fu sicuramente uno dei primi personaggi femminili che si avventurò con successo nel campo dell’arredamento e più tardi dell’architettura, studiando dopo i corsi della “Slade School of Fine Art”, da autodidatta.
Entrò a lavorare nel laboratorio di D. Charles, pittore esperto nell’uso delle lacche.
Nel 1902 si trasferì a Parigi per continuare i suoi studi di disegno; qui conobbe il giapponese Sugiwarache gli perfezionò la conoscenza dell’uso della lacca ed in particolare delle lacche orientali. Il primo lavoro di arredatrice gli fu commissionato dal collezionista d’arte Jacques Doucet.
Si trattava di due tavoli e un paravento che tra l’altro sono le sue uniche opere datate e firmate.
Dopo la prima guerra mondiale gli fu affidato da Suzanne Talbot l’arredamento della sua casa; qui usò colori e materiali esotici tanto in voga allora.
Nel 1922 aprì la galleria “Jean Désert” nell’elegante rue Faubourg St.-Honoré per la decorazione, l’arredamento e la produzione di tappeti. Scalpore e violente critiche suscitò il suo “bedroom boudoir for Montecarlo” esposto nel 1923, che venne invece apprezzato dagli olandesi di De Stijl per la sua modernità.
Ricevette anche consensi da Gropius, Mallet Stevens e le Corbusier che la incoraggiarono a fare il passo verso l’architettura.
Nel 1927 con i consigli di Jean Badovici costruisce per se la casa “E 1027” a Roquebrune, in alcuni particolari anche divertente, ma non per questo irrazionale, tanto che lei amava definire la casa come un organismo vivente. La sua casa, insieme a quella del collaboratore, furono le uniche tra quelle che progettò ad essere realizzate.
Eileen Gray morì a Parigi all’età di 97 anni. |
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